Il 20 febbraio 2017 il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha approvato le “Linee Guida per la classificazione di rischio sismico delle costruzioni”.
Le linee guida forniscono una metodologia per definire le classi di rischio sismico degli edifici esistenti, prima e dopo gli eventuali interventi antisismici. Classificazione di rischio sismico: come si determina la classe
Le linee guida prevedranno 2 metodi di diagnosi, uno semplificato e uno avanzato. Le classi complessivamente diventano 8 in luogo delle 6 previste inizialmente (si parte dalla A+ fino alla G).

Classificazione di rischio sismico e sisma-bonus
Grazie alla valutazione del rischio sismico sarà possibile comprendere quali sono gli interventi e i costi per consentire alla struttura di avvicinarsi al grado di sicurezza previsto dalla norma. Inoltre, il proprietario avrà gli strumenti per comprendere se e come intervenire. Proprio in funzione della classe di rischio viene definita l’entità del sisma-bonus previsto dalla legge di Bilancio 2017.
Sono previste, infatti, inoltre “maxi detrazioni” fiscali nei seguenti casi:
• detrazione al 70% qualora gli interventi antisismici consentano il passaggio ad una
classe di rischio sismico inferiore
• detrazione al 80% qualora gli interventi antisismici consentano il passaggio a 2
classi di rischio sismico inferiore
• detrazione al 75% qualora gli interventi antisismici siano relativi a parti comuni di
edifici condominiali e consentano il passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore
• detrazione al 85% qualora gli interventi antisismici siano relativi a parti comuni di
edifici condominiali e consentano il passaggio a 2 classi di rischio sismico inferiore
Anche le spese tecniche per la classificazione e la verifica sismica dell’immobile sono detraibili.

Sismabonus, detrazione 50%, 70%, 75%, 80%, 85%: un approfondimento sulle diverse tipologie di incentivo per interventi antisismici
La legge di Bilancio 2017 ha ridefinito le misure di incentivazione fiscale per gli interventi antisismici da realizzare sugli edifici. Di seguito proponiamo un approfondimento sul sismabonus e sull’entità della detrazione fiscale in funzione dell’intervento e delle varie condizioni possibili.

Sismabonus e detrazione del 50%
Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per gli interventi antisismici (art. 16-bis, comma 1, lettera i) del dpr 917/86) è riconosciuta una detrazione Irpef del 50%. Gli interventi devono essere effettuati su edifici civili o produttivi ubicati nelle zone sismiche 1, 2 o 3 dell’OPCM 3274/2003. La detrazione è ripartita in 5 quote annuali di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

Tipo intervento interventi relativi all’adozione di misure antisismiche di cui all’art. 16-bis, comma 1, lettera i) dpr 917/1986
Arco temporale 1° gennaio 2017 – 31 dicembre 2021
Aree geografiche Zone 1, 2 e 3 OPCM 3274/2003
Tipologia edifici edifici destinati ad abitazioni e edifici produttivi
Detrazione fiscale 50% delle spese sostenute
Limite massimo di spesa 96.000 € per ogni unità immobiliare per ciascun anno
Numero rate della detrazione 5 rate annuali di importo costante

Sismabonus e detrazione del 70%
Qualora a seguito della realizzazione degli interventi antisismici derivi una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore, la detrazione dall’imposta spetta nella misura del 70%.

Tipo intervento interventi relativi all’adozione di misure antisismiche di cui all’art. 16-bis, comma 1, lettera i) dpr 917/1986
Arco temporale 1° gennaio 2017 – 31 dicembre 2021
Aree geografiche Zone 1, 2 e 3 OPCM 3274/2003
Tipologia edifici edifici destinati ad abitazioni e edifici produttivi
Detrazione fiscale 70% delle spese sostenute
Limite massimo di spesa 96.000 € per ogni unità immobiliare per ciascun anno
Numero rate della detrazione 5 rate annuali di importo costante
Numero di classi migliorative passaggio ad una classe superiore
Sismabonus e detrazione del 80%
Se a seguito dell’intervento antisismico si ottinene il miglioramento di almeno 2 classi di rischio, la detrazione spetta nella misura dell’80%.

Tipo intervento interventi relativi all’adozione di misure antisismiche di cui all’art. 16-bis, comma 1, lettera i) dpr 917/1986                                                                                                                                         Arco temporale 1° gennaio 2017 – 31 dicembre 2021
Aree geografiche Zone 1, 2 e 3 OPCM 3274/2003
Tipologia edifici edifici destinati ad abitazioni e edifici produttivi
Detrazione fiscale 80% delle spese sostenute
Limite massimo di spesa 96.000 € per ogni unità immobiliare per ciascun anno
Numero rate della detrazione 5 rate annuali di importo costante
Numero di classi migliorative incremento di almeno 2 classi di rischio sismico
Sismabonus e detrazione del 75% (parti comuni edifici condominiali)

Sismabonus e detrazione del 75%

Qualora gli interventi siano realizzati su parti comuni di edifici condominiali, e si ottenga una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore, la detrazione dall’imposta spetta nella misura del 75%.

Tipo intervento interventi relativi all’adozione di misure antisismiche di cui all’art. 16-bis, comma 1, lettera i) dpr 917/1986
Arco temporale 1° gennaio 2017 – 31 dicembre 2021
Aree geografiche Zone 1, 2 e 3 OPCM 3274/2003
Tipologia edifici parti comuni di edifici condominiali
Detrazione fiscale 75% delle spese sostenute
Limite massimo di spesa 96.000 € per ogni unità immobiliare per ciascun anno
Numero rate della detrazione 5 rate annuali di importo costante
Numero di classi migliorative passaggio ad una classe superiore

Sismabonus e detrazione del 85% (parti comuni edifici condominiali)
Qualora gli interventi siano realizzati su parti comuni di edifici condominiali, e si ottenga la riduzione del rischio sismico di almeno 2 classi, la detrazione dall’imposta spetta nella misura dell’85%.

Tipo intervento interventi relativi all’adozione di misure antisismiche di cui all’art. 16-bis, comma 1, lettera i) dpr 917/1986
Arco temporale 1° gennaio 2017 – 31 dicembre 2021
Aree geografiche Zone 1, 2 e 3 OPCM 3274/2003
Tipologia edifici parti comuni di edifici condominiali
Detrazione fiscale 50% delle spese sostenute
Limite massimo di spesa 96.000 € per ogni unità immobiliare per ciascun anno
Numero rate della detrazione 5 rate annuali di importo costante
Numero di classi migliorative incremento di almeno 2 classi di rischio sismico.